Archive for the 'Salute' Category

Periodo di esami? Un’alimentazione a prova di stress

Per molti studenti questo è il periodo più terribile dell’anno, maturità ed esami universitari mettono a dura prova la tranquillità e la concentrazione.

Per mantenere alta la concentrazione e fare il pieno di energie è necessaria un’alimentazione mirata a mantenere il giusto equilibrio tra corpo e mente:

Quali alimenti scegliere?

A tavola è necessario assumere la giusta dose di ferro per aumentare lo sviluppo cerebrale. Tra gli alimenti che ne contengono di più troviamo senz’altro la carne rossa e i legumi. Integrare nell’alimentazione di tutti i giorni la colina, inoltre, può rivelarsi indispensabile, questa è contenuta ad esempio nei broccoli e contribuisce a rafforzare la memoria e le capacità cognitive.

Omega 3: alimenti che lo contengono

Altri importantissimi elementi che non possono mancare per mantenere le forze durante un periodo di stress sono gli acidi grassi omega 3. Presenti soprattutto nel pesce azzurro (salmone, sarde, alici) e nella frutta secca aiutano a donare al corpo energia e, se assunti con regolarità, aiutano anche il sistema circolatorio e l’apparato digestivo.

Vitamine e antiossidanti

Importantissime, non dovrebbero mai mancare, sono le vitamine del gruppo B, contenute nelle uova, nella carne e nei molluschi e la vitamina C, presente negli agrumi come arancia, ananas, pompelmo e kiwi.
Per fronteggiare i radicali liberi, che solitamente aumentano nei periodi di stress, si possono assumere degli antiossidanti, presenti soprattutto nel the verde, ma anche nei pomodori, negli spinaci e nei frutti rossi.

Insomma, per sopravvivere a questo periodo stressante e che richiede un grosso impegno da parte del nostro organismo è bene non trascurare una corretta alimentazione, ricca di proprietà che producono notevoli benefici al corpo e alla mente.

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Curcuma: antinfiammatorio naturale

Tra gli antinfiammatori naturali troviamo la curcuma. Questa pianta, usata anche per produrre il curry, è considerata un antinfiammatorio molto potente, con grandi proprietà anti età, senza avere effetti collaterali.

La curcuma è ottima per contrastare malattie  e infiammazioni come artrite, osteoporosi, artrosi, dolori muscolari, ma anche congiuntiviti e dolori mestruali. Questa pianta riesce a contrastare attivamente i radicali liberi, frammenti di molecole che possono essere liberate nel nostro organismo attraverso abitudini di vita sbagliate. Il fumo di una sigaretta, ad esempio produce circa 10 miliardi di radicali liberi, questi possono essere contrastati grazie all’assunzione di alimenti fortemente antinfiammatori e antiossidanti.

Ma non solo la curcuma possiede proprietà antinfiammatorie, la malva, il miele, la cannella e l’aloe vera sono altri alimenti antinfiammatori che contribuiscono alla prevenzione di molte malattie e contrastano i radicali liberi.

Tuttavia gli studiosi hanno scoperto come la curcuma, a differenza di molti altri alimenti antinfiammatori naturali, svolga un ruolo importante nell’insorgenza dei tumori. Infatti, è stato scoperto come questa piante sia in grado di neutralizzare le sostanze tossiche del cibo, riuscendo a prevenire il cancro intestinale.

In cucina questa spezia è utilizzata nella preparazione di risotti, pasta ma anche per insaporire le patate e piccoli snack di pane fatti in casa.

Gli omega 3 prevengono il tumore al seno

Mangiare pesce due o tre volte alla settimana è necessario per la salute dell’organismo, i nutrizionisti ce l’hanno sempre detto. Grazie agli Omega 3 presenti nel pesce, risulta essere uno degli alimenti più indicati ed indispensabili da introdurre nella dieta settimanale.

Tuttavia donna-mangiare-pesce-56570411non solo il pesce contiene omega 3, gli alimenti con una maggiore concentrazione di questi acidi grassi sono legumi e verdure: noci, olio di soia, fagioli, semi di zucca, mandorle, nocciole.

Ma perché sono così importanti gli Omega 3? Essi contengono acido alfa linolenico e acido EPA, due acidi grassi essenziali, ovvero non vengono prodotti in modo autonomo dal nostro organismo ma devono essere introdotti attraverso l’alimentazione.

Questi acidi grassi regolano molte funzioni del corpo, come la pressione sanguigna e l’apparato digestivo, una carenza di Omega 3 può provocare disturbi come depressione, stanchezza, unghie fragili e problemi intestinali come stipsi e disturbi digestivi.

Recenti studi hanno però dimostrato che, non solo riescono a donare equilibrio alle funzioni del corpo, ma riuscirebbero a prevenire e in alcuni casi ridurre i tumori al seno.

La ricerca è nata in Canada presso l’università di Guelph ed è stata svolta su modello animale. Gli esperti hanno osservato come, grazie alla presenza degli acidi grassi omega 3, i tumori si sviluppassero solo in due casi su tre, e quando presenti avevano una crescita ridotta del 30% rispetto al gruppo di controllo a cui non erano stati somministrati gli omega 3.

La scoperta presenta forti implicazioni per quanto riguarda la prevenzione di tali malattie, alimenti ricchi di omega 3, infatti, riducono la possibilità che una patologia come il tumore al seno possa presentarsi.

 

Allergia stagionale: sintomi e prevenzione dell’allergia ai pollini

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L’allergia ai pollini e graminacee, o raffreddore da fieno, è un disturbo frequente che colpisce in primavera causando sintomi simili al raffreddore, a causa di sostanze allergizzanti presenti nell’aria.

Tale condizione, definita anche rinite allergica, è molto frequente soprattutto in primavera: si stima che colpisca una persona su cinque. Tra i sintomi più diffusi si risconta congestione nasale, prurito o lacrimazione agli occhi, sensazione di gonfiore in volto, prurito a naso, palato o gola, occhiaie.

Le cause che provocano l’allergia stagionale e la rinite allergica si originano da un processo definito “sensibilizzazione”: durante questo processo il sistema immunitario identifica una sostanza solitamente innocua come nociva, e inizia a produrre anticorpi per contrastare tale sostanza, causando in questo modo l’allergia. Da questo momento, nel momento in cui si sarà esposti o si verrà a contatto con la sostanza che ha scatenato l’allergia, il proprio corpo la riconoscerà come “nemica” e inizierà a produrre anticorpi per contrastarla, provocando i tipici sintomi dell’allergia.

Solitamente gli allergeni che possono scatenare la rinite allergica in primavera sono pollini di alberi, graminacee o erba, oltre che spore provenienti da muffe o funghi.

La diagnosi di un’allergia può essere effettuata tramite due differenti metodologie:

  • Esami del sangue specifici: sono esami specifici per le allergie, che misurano la quantità di anticorpi presenti nel sangue per cercare eventuali sensibilità agli allergeni.
  • Test cutaneo: viene eseguito tramite una puntura sulla pelle, nella quale viene iniettata una piccola quantità di allergene; se il soggetto è allergico sviluppa un gonfiore.

Ma se la primavera non è la vostra stagione preferita proprio a causa di queste allergie stagionali, potete seguire qualche piccolo accorgimento per limitare le reazioni allergiche:

  • Seguire un’alimentazione equilibrata ed assumere molti alimenti che contengono vitamina C,B e K che aiutano a contrastare la rinite allergica
  • Limitare gli alimenti ricchi di istamina come formaggi fermentati, pesce grasso, insaccati e cioccolato
  • Evitare di stare a lungo nei parchi nelle giornate particolarmente soleggiate e ventose e limitare le attività all’aria aperta nelle ore con più concentrazione di pollini (dalle 5 alle 10 di mattina)
  • Evitare ambienti fortemente inquinati e il fumo di sigaretta
  • Non fare lavori di giardinaggio ed evitare eventuali contatti con erba appena tagliata
  • Mantenere sempre la propria abitazione libera dagli acari della polvere, facendo in particolar modo attenzione a cuscini, tappeti e tende, oltre che pulire frequentemente i filtri dell’aria condizionata
  • Riposare un numero sufficiente di ore a notte

In ogni caso ricordarsi sempre che, prima di assumere farmaci, è importante consultare il proprio medico di base!

Mal di primavera: i rimedi per evitare il malanno di stagione?

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Il mal di primavera è un disturbo affettivo legato al cambiare delle stagioni e al meteo che comporta sbalzi d’umore, irascibilità e aumento dell’ansia.

Nonostante quest’anno la primavera tardi ad arrivare, sono due milioni gli italiani colpiti dal mal di primavera, un disturbo che colpisce soprattutto chi è sensibile ai cambiamenti atmosferici. E se già l’introduzione dell’ora legale potrebbe aver scombinato i ritmi di alcuni, per adattarsi alle nuove ore di luce, il mal di primavera ha colpito i metereopatici e i più sensibili ai cambi di stagione, che con queste giornate ancora grigie e piovose si sentono più facilmente irritabili e spossati.

I più sensibili stanno facendo infatti i conti con questo inverno che sembra non terminare: se solitamente l’umore risente della modificazione della quantità di luce giornaliera, che induce cambiamenti a livello celebrale che possono influenzare la vita quotidiana, la persistenza di giornate grigie e piovose non aiuta di certo l’umore e rischia di far vivere questa primavera come ancora più “maledetta”.

Per chi quindi sta riscontrando o riscontrerà stanchezza, irritabilità, sonnolenza e perdita di concentrazione ecco degli accorgimenti per risollevare il morale:

Come prima soluzione è bene aumentare l’attività fisica, per risvegliare il metabolsimo – complice anche il caldo che sta arrivando, potrete sfruttare le giornate belle e più lunghe per fare delle passeggiate o jogging nei parchi delle vostre città. Per chi vuole invece alleviare ansia e nervosismo, iscriversi a un corso di yoga o pilates per ritrovare la serenità e rinfrancare corpo e spirito.

Seguire una dieta equilibrata – consumare cinque porzioni di frutta e verdura fresche al giorno, privilegiare i cereali e bilanciare l’apporto di proteine e grassi e mangiare pasti leggeri limitando le abbuffate. Non dimenticatevi inoltre di bere tanto per idratare l’organismo, soprattutto con l’arrivo dei primi caldi.

Assumere integratori – se la vostra dieta è incompleta, potete assumere degli integratori, come vitamine o minerali, per rafforzare le energie.

Assicurarsi di dormire almeno sette ore per notte – anche se le giornate si allungano e aumenta la voglia di stare fuori e tornare a casa più tardi, stabilire ritmi regolari per il momento di coricarsi e della sveglia e non rinunciare ad ore di sonno per evitare di acuire la sensazione di fatica e stanchezza.

Sigarette elettroniche: quali rischi per la salute?

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Il fenomeno delle sigarette elettroniche è un vero e proprio boom: sono 320.000 gli italiani che sono passati al fumo elettronico, con un giro d’affari nel 2011 pari a 100 milioni di euro; sono soprattutto giovani tra i 16 e 25 anni e over 45.

I medici però sono perplessi sull’utilizzo della sigaretta elettronica, e soprattutto per i più giovani differenti studi hanno riscontrato rischi: differenti studi infatti hanno riscontrato dei danni immediati a livello di bronchi e polmoni. Le sigarette elettroniche funzionano con soluzioni di acqua e nicotina che vengono riscaldate e producono vapore inalabile, al contrario delle sigarette normali che invece vengono aspirate per combustione del tabacco. Nonostante le dosi di tabacco minime rilasciate da questi dispositivi però, molti ricercatori hanno espresso forti perplessità e in alcuni stati, come Canda, Australia, Norvegia e Cina, tali sigarette sono già state vietate. E secondo l’istituto Superiore di Sanità, tali sigarette possono addirittura nuocere alla salute.

Uno studio recentemente pubblicato dell’Università di Atene ha infatti riscontrato che sia in soggetti fumatori che non, l’utilizzo di queste sigarette provoca una broncocostrizione, ovvero un restringimento del diametro dei bronchi che oppone resistenza al passaggio dell’aria.

Per di più con questi dispositivi, il rischio di dipendenza dal fumo può aumentare; attenzione soprattutto a chi ha scelto le sigarette elettroniche per smettere di fumare: non esiste nessun studio scientifico che provi la loro utilità. Le sigarette elettroniche infatti contengono potenziali livelli di nicotina che potrebbero avere effetti nocivi sulla salute, in particolare nei più giovani. Di conseguenza, c’è chi sta giù suggerendo di imporre anche sulle sigarette elettroniche a base di nicotina, l’obbligo di indicare i rischi per la salute, come sui normali pacchetti.

La situazione si fa anche più complicata con la diffusione sempre più ampia di dispositivi contraffatti: si profila necessaria quindi una regolamentazione come dispositivi medici, come già avviene in altri paesi (Stati Uniti, Danimarca e Austria).

Influenza stagionale: i rimedi per prevenirla e curare i primi sintomi

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Febbre, spossatezza e mal di testa: questi i primi sintomi dell’influenza stagionale, malanno che ogni anno si presenta puntuale con l’arrivo della stagione fredda. L’influenza è una malattia virale e contagiosa con una durata di cinque-sette giorni; è solitamente contraddistinta da sintomi come raffreddore, mal di gola, tosse e dolori muscolari accompagnati da febbre repentina.

Sono milioni gli italiani che ogni anno vengono colpiti da questo disturbo, ma esistono degli accorgimenti e dei rimedi pratici che si possono seguire per prevenire il malanno e fortificare le difese immunitarie.

Prima di tutto, adottare l’abitudine quotidiana di lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo aver frequentato luoghi pubblici o essere stati in presenza di persone influenzate. Riposarsi e dormire almeno 7 ore a notte, per alleviare lo stress che potrebbe indebolire il sistema immunitario. Evitare anche gli sbalzi di temperatura, che indeboliscono l’organismo e aumentano le probabilità di ammalarsi.

Adottare una dieta sana ed equilibrata, ricca di cibi freschi come frutta e verdura: vitamine, proteine e Sali minerali aiutano il nostro corpo a rinforzare le difese immunitarie e proteggersi dagli acciacchi tipici dei mesi freddi. Tra gli alimenti più consigliati: agrumi, frutti di bosco, kiwi, ananas, carote, zucca, pomodori, spinaci, broccoli, cavoli,… la dieta per prevenire l’influenza vi aiuta a fare la scorta di vitamine e altre sostanze necessarie a stimolare la produzione di anticorpi. Non far mai mancare dalla tavola gli alimenti ricchi di vitamina c: arance e limoni i più forniti. Utili anche i cibi piccanti come peperoncino, curry e paprica: aumentano la circolazione e sono ottimi antinfiammatori. Insomma, la dieta anti influenza è uno degli step più importanti da seguire per prevenire l’insorgere dei malanni!

Rimanere costantemente idratati e bere molta acqua, per favore la sudorazione e lo smaltimento delle tossine. Nel caso in cui i primi sintomi del mal di gola inizino già a farsi sentire, bere una buona tazza di latte caldo o thè con miele può avere effetti benefici. Per tenersi idratati via libera anche a bevande e tisane calde, soprattutto se a base di zenzero o rosa canina.

È possibile anche adottare dei rimedi naturali come il propoli, ottimo antivirale e antinfiammatorio soprattutto per le patologie della gola, e l’echinacea, immunostimolante utile per prevenire e curare il raffreddore.