Archivio per aprile 2014

Gli Omega 3 per la salute di pelle e capelli

omega3-bellezza

Gli Omega 3, gli acidi grassi “buoni” essenziali per la salute e il corretto funzionamento di alcuni importanti meccanismi del nostro organismo, che regolano le funzioni cardiache e cerebrali. Non di meno, gli acidi grassi Omega 3, se assunti regolarmente, aiutano a migliorare la salute di pelle e capelli: questo beneficio è stato scoperto osservando il popoli degli Eschimesi, che consuma elevate quantità di pesce, notoriamente ricco di Omega 3. Nella popolazione degli Eschimesi è stata riscontrata difatti, oltre a una minore incidenza di disturbi cardiaci, anche una minore diffusione di problemi legati alla pelle come psoriasi e dermatiti.

Insomma, anche in questo caso possiamo ribadire come l’alimentazione sia importante non solo per la salute interna del nostro organismo, ma anche per l’aspetto esteriore: una dieta bilanciata ed equilibarat difatti influenza positivamente la salute e la bellezza di pelle e capelli.

Il beneficio principale degli Omega 3 per la cute consiste in una migliore idratazione, necessaria per evitare perdite d’acqua che potrebbero causare pelle secca, forfora, psoriasi o dermatiti. Per di più, gli acidi grassi aiutano a migliorare il tono della pelle, rendendo le membrane delle cellule più flessibili ed elastiche.

È stato osservato inoltre che una carenza di acidi grassi può influenzare negativamente la salute dei capelli, indebolendoli, rendendoli più fragili, opachi e inclini a spezzarsi. al contrario una dieta ricca di Omega 3 aiuta a migliorare la salute del capello grazie alle proprietà antinfiammatorie di queste sostanze, ragione per la quale gli integratori di Omega 3 vengono spesso consigliati nei trattamenti contro la caduta dei capelli.

Ma in quali alimenti si trovano gli Omega 3? Tra i più ricchi dei preziosi acidi grassi potete mangiare: pesce azzurro (salmone, tonno, sogliole, sgombro), noci e frutta secca, olio d’oliva, semi di lino, soia e tofu, vegetali a foglia verde, pollo e tacchino.

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Omega 3, Omega 6 e Omega 9

La scienza ha riscoperto da qualche tempo i tanti benefici apportati dall’assunzione giornaliera degli acidi grassi omega 3, 6 e 9 e sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione per spingere la gente a nutrirsi in modo corretto, con diete sane ed equilibrate che migliorano il funzionamento dell’organismo e prevengono molteplici disturbi.

Prima di tutto occupiamoci degli acidi grassi omega 3, probabilmente i più famosi e più conosciuti. Questi acidi grassi si trovano soprattutto nel pesce, in particolar modo nel salmone, ma non solo. Gli Omega 3 contengono l’acido alfa linolenico (ALA) e l’acido EPA, acidi grassi chiamati “essenziali” poiché non vengono prodotti in autonomia dal nostro organismo, ma devono essere introdotti attraverso l’alimentazione. Una carenza di questi acidi può provocare stanchezza, depressione, pelle e mucose secche, unghie fragili, stitichezza e problemi durante la digestione. omega6Il pesce è il principale contenitore di omega 3, in particolar modo lo troviamo in salmone, trota , tonno e sgombro. Tuttavia sono contenuti in molteplici alimenti, come le noci e la frutta secca, semi di olio di lino, alghe e vegetali a foglie verdi.

Gli acidi grassi omega 6 intervengono all’interno dell’organismo riducendo i livelli plasmatici delle LDL, gli acidi grassi cattivi. Attenzione alle dosi: quella ottimale si aggira attorno a 4 parti di omega 6 e una parte di omega3. Gli Omega6 depurano il sangue, è un potente antidepressivo e rassoda la pelle, mantiene le unghie e i capelli sani.

Gli omega 9, invece sono contenuti prevalentemente nell’olio di lino, riduce il colesterolo cattivo di tipo LDL facilitando la formazione del colesterolo buono. Utile per prevenire patologie del sangue e ottimo per l’umore, in quanto fornisce energia e dona un umore più tranquillo e sereno.

Per integrare questi acidi grassi è utile, dunque, condurre una dieta sana e bilanciata. Solo in caso di grosse carenze si possono considerare gli integratori, data la loro concentrazione infatti, potrebbero danneggiare l’organismo invece che aiutarlo.